PER UNA VOLTA SIAMO IN SINTONIA CON DANILO TONINELLI
Qui non abbiamo nessuna simpatia né per il Movimento 5 Stelle né per chi – in nome e per conto della cricca creata da Giuseppe Piero Grillo detto Beppe – ha occupato posti di potere negli anni della scorsa legislatura, dando prova del peggiore trasformismo.
Prima hanno dato vita al governo con la Lega per Salvini Premier, poi a quello con il Partito Democratico, e successivamente hanno partecipato alla maggioranza – quasi unanime – che sosteneva il banchiere della trojka europea, Mario Draghi.

Chiarito questo, non possiamo che concordare con quanto scrive, giovedì cinque ottobre, su una nota rete sociale da Danilo Toninelli: l’ex ministro dei Trasporti commenta, a modo suo, i tragici avvenimenti delle ultime settimane; lo riportiamo per intero.
“La strage di operai sui binari di Brandizzo, la strage del bus di Mestre con il guard rail marcio, le tanti morti silenziose in incidenti stradali quotidiani causati da strade dissestaste, non sono morti accidentali.
Sono morti di Stato causate dalla follia di destinare tutti i soldi pubblici disponibili per le infrastrutture italiane ad opere inutili e costosissime come il Tav Torino-Lione o il ponte sullo Stretto.
Opere chiamate “grandi” per fottere la gente facendo credere loro che siano importanti e necessarie. Opere che rendono felici solo i soliti notabili.
Mentre l’unica vera grande opera primaria che serve a questo Paese è la manutenzione delle infrastrutture esistenti: mettere in sicurezza ed efficienza le strade che davvero servono e che usiamo nella vita di tutti i giorni.
Quelle che invece crollano, si dissestano, che non hanno protezioni o che se le hanno sono marce.
Ma chi sono io per parlare?
Sono solo quello del nuovo ponte di Genova, costruito in tempi record e senza sprecare un solo euro in corruzione e/o clientele.
PS
Se ci fossi stato io al ministero dei Trasporti sarei stato impallinato a reti e partiti unificati. Invece tutti zitti, allineati e coperti a difendere questo sistema di potere dominante e corrotto.
Questa è l’Italia di oggi.
Peggio di quella di ieri.
Peggio di sempre.
Un paese senza speranza “.
Troviamo del tutto assurdo l’accostamento della strage operaia di Brandizzo con il problema della manutenzione delle strade: in questo caso la questione è la totale assenza di sicurezza sul lavoro, non certo la viabilità ferroviaria.
L’altro punto discutibile riguarda l’autoincensamento per il ruolo nella vicenda del viadotto Morandi: in quel caso commissario ad hoc fu nominato Marco Bucci, il sindaco di Genova, il quale – così come il presidente della Giunta regionale Giovanni Toti – si intestò immediatamente i meriti della gestione dell’emergenza e la sua ricostruzione.
Per il resto. al netto delle motivazioni chiaramente puramente elettoralistiche che hanno mosso il politicante di Soresina (Cremona) a scrivere questo pensiero, non possiamo che dirci assolutamente in sintonia con chi denuncia gli sprechi di chi sostiene l’alta velocità/alta capacità e il ponte sullo stretto di Messina.
Bosio (Al), 09 ottobre 2023
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com